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  mauroD [ Ma signora, io il cane non ho mica paura che mi inculi, ho paura che mi morda. Arrivederci ]
         














































































































29 gennaio 2012

120 morti in siria in due giorni

sarkosy, caro il mio coglionazzo, se ci sei batti un colpo

Tra l'altro nella libia da li liberata le torture sono all'ordine del giorno




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28 gennaio 2012

Newt alla riscossa

Nonostante le cattive performance nei dibattiti in Florida Gingrich resta un osso duro, i sondaggi di Gallup lo danno in testa a livello nazionale, Sarah Palin, "leader" dei Tea Party implicitamente lo "endorsa", il figlio di Ronald Reagan ed altri giornalisti conservatori e collaboratori dell'ex Presidente sostengono che le accuse di Romney secondo cui Newt non fosse un vero sostenitore di Reagan sono false. Gli attacchi a Mitt continuano, e c'è anche chi dice che ha mentito sia quando ha sostenuto per aver sempre sostenuto candidati repubblicani (non sostenne Bush padre) e quando disse che le sue aziende non si fossero mai occupate di Medicare o Medicaid. Sarà battaglia 




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22 gennaio 2012

gad lerner da sempre grandi soddisfazioni, anche sugli Stati Uniti

Riportiamo la sua analisi

La vittoria inaspettata dell’”antipolitico” Newt Gingrich nelle primarie della South Carolina seminano il caos nelle file del Partito Repubblicano. Il favorito Romney pare azzoppato dalle sue magagne fiscali (oltre che dalla diffidenza nei confronti dei mormoni); l’integralista Santorum tiene ma resta minoritario per definizione; e ora il vecchio Gingrich pare aver tratto vantaggio dagli attacchi alla sua disordinata vita coniugale perchè li ha ribaltati con un affondo contro i mass media “liberal”, ma rimane un eccentrico ferovecchio.
La debolezza di Obama dunque non si traduce in forza dei suoi avversari. Piuttosto verifichiamo che la politica vive un momento di drammatica fragilità su entrambe le coste dell’Atlantico, sfavorita nel rapporto di forza impari con la tecnofinanza. Non è una buona notizia per la democrazia.

Allora, intanto Gingrich è tutto tranne antipolitico visto che fa politica da 60 anni a tutti i livelli, e la sua vittoria era tutta tranne che inaspettata perchè si sapeva fin dall'inizio che lui puntava alla vittoria in South Carolina, essendo uno stato più conservatore dei primi due. Romney non è azzoppato, piuttosto ha trovato pane per i suoi denti, in uno Stato sfavorevole. Gingrich non appare un eccentrico ferovecchio, ma un politico esperto, sicuro, duro, deciso, che rappresenta una credibile scelta per i più conservatori, una solida alternativa alla politica estera di obama, un candidato che comincia ad avere appoggi da tutte le parti, da Chuck Norris, a Rick Perry, ai Tea Party. Quando tutto sembrava deciso, in America c'è chi è ancora pronto per lottare, una buona notizia per la democrazia




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22 gennaio 2012

100.000 morti di fame in 6 mesi in kenya e somalia, perchè gli aiuti si fermano a gaza

newsmax




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15 gennaio 2012

beppe grillo sull'iran da grandi soddisfazioni

Leggiamo cosa ci racconta lo psicocomico

Bomba o non bomba, arriveremo a Teheran. Lo scienziato nucleare iraniano Mostafa Ahamadi-Roshan è stato ucciso con un ordigno collegato alla sua auto. Non è il primo. La caccia agli scienziati nucleari iraniani è aperta sin dal 2007, quando furono colpiti altri due scienziati, il primo morì e il secondo rimase gravemente ferito. Chi sarà stato? Un mullah o i servizi occidentali? O forse si bombardano da soli? Il silenzio dell'Occidente è più che imbarazzante, è una manifestazione di colpevolezza.

Gli Stati Uniti negano ed anche Israele


I venti di guerra che arrivano dal Golfo Persico sono sempre più forti. E' in atto lo strangolamento economico dell'Iran attraverso l'embargo. Gli Stati Uniti hanno introdotto sanzioni per le istituzioni finanziarie che commercializzano petrolio iraniano. Una misura che dovrebbe ridurre di 250.000 barili al giorno l'export, in particolare di nazioni dell'Est asiatico. In gennaio a Bruxelles si approverà l'embargo da parte della UE con il taglio delle importazioni di mezzo milione di barili al giorno. Da febbraio l'Iran non potrà più esportare circa 750.000 barili di greggio. Rimangono gli altri. La Turchia che importa da Teheran il 51% del suo fabbisogno e all'embargo non ci pensa proprio e la Cina, la prima importatrice con il 22% del petrolio iraniano, pari a 540.000 barili al giorno.
La Cina può tranquillamente assorbire la quota invenduta e legare a filo doppio il suo sviluppo economico ai destini dell'Iran. Tutto fa pensare che lo farà. In quel caso l'embargo si rivelerà una pistola scarica. Si dovrà impedire il transito delle petroliere cinesi nel golfo di Hormuz. Strangolare la Cina dopo l'Iran.

Tutti hanno detto che lo stretto non si tocca, chissà grillo che fonti ha. Tra l'altro per lo stretto passa anche il petrolio di altri paesi che è diretto non solo in cina, quindi il blocco dello stertto è un'ipotesi che sta solo nella testa di grillo

L'Italia non può seguire gli Stati Uniti e la Nato in questa folle corsa verso la guerra. L'economia italiana dipende dal petrolio iraniano. Dopo la Cina siamo il secondo importatore con il 13% e l'ENI ha crediti con l'Iran per due miliardi di dollari. Dovremmo iniziare a pensare a noi stessi e al nostro futuro. Washington è lontana, più lontana della luna, ma a Palazzo Chigi comanda Obama.

L'altra volta si lamentava perchè l'Italia faceva un "embargo all'italiana" ora si lamenta se fa l'embargo completo, lo psicocomico è completamente fuori di testa. l'embargo serve proprio ad evitare la guerra e lui lo chiama "folle corsa verso la guerra"




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8 gennaio 2012

massimo fini sull'irak

massimo fini sul fatto quotidiano si avventura in analisi spericolate:

Il 20 agosto del 2010 pubblicai per il Gazzettino un articolo intitolato “Poche illusioni: ora l’Iraq va verso una guerra civile”, dove prevedevo che dopo il ritiro degli americani il conflitto, già latente, fra sciiti e sunniti sarebbe esploso in tutta la sua violenza e senza più freni. Sono stato facile profeta. Due giorni fa, a poco più di due settimane dal ritiro dell’ultimo contingente Usa, l’Iraq è stato teatro di una serie di attentati e di scontri fra le due comunità, con decine di morti e centinaia di feriti. Non è che l’inizio di un’escalation.

Insomma, al di là del fatto che Obama va ritenuto corresponsabile di quelle che accadrà in Irak, ci sembra un po affrettato dire che ci sarà certamente una guerra civile, ci avevano parlato anche di vietnam e milioni di morti, tutte balle, gli attentati c'erano anche prima dell'uscita degli americani

Ciò vuol dire che gli americani non dovevano andarsene dall’Iraq? No, che non avrebbero dovuto invaderlo e occuparlo nel 2003 col pretesto che Saddam Hussein possedeva ‘armi di distruzione di massa’ che non sono state mai trovate. L’Iraq è una cervellotica invenzione degli inglesi che nel 1930 misero insieme in uno Stato tre comunità, curdi, sciiti, sunniti, che nulla avevano a che fare tra loro e che anzi si detestavano. Finito il protettorato inglese solo un feroce dittatore come Saddam Hussein poteva tenere insieme, con la violenza, tre popolazioni così ostili. Saltato il tappo Saddam sunniti e sciiti in un primo tempo si sono uniti per combattere il nemico comune, l’invasore, poi, vista l’impossibilità di cacciare gli occupanti, hanno aperto la partita fra di loro. Saddam era sunnita e aveva privilegiato la sua comunità a danno degli sciiti che pur rappresentano la maggioranza assoluta della popolazione (62 %). Adesso gli sciiti si vendicano sugli antichi oppressori sunniti che rispondono. E non si vede come, perché e quando questa catena di sangue possa finire.

Bhe, per il buon fini nulla conta la democratica costituzione irakena, la caduta di uno dei dittatori più sanguinari della storia, ciò che sta accadendo in tutto il medioriente, ma contano solo le sue previsioni per il futuro. Quella degli inglesi sarà pure un'invenzione cervellotica, ma abbiamo anche visto cosa succede a volte a dividere comunità, come in palestina ed in siria. Una delle forze dell'Irak, e contemporaneamente un punto di debolezza, sta proprio nella presenza delle tre comunità. Il partito laico, quello di allawi, è quello che ha ottenuto più voti alle elezioni, gli siciiti saranno pure la maggioranza, ma sunniti e kurdi e laici non sono minoranze che è possibile sottomettere, soprattutto ora che è stato cacciato saddam e c'è una costituzione moderna grazie agli americani

Per ottenere questo brillante risultato gli americani hanno provocato, con l’occupazione, direttamente o indirettamente, fra i 650 e i 750 mila morti, infinitamente di più di quanti ne avesse fatti Saddam in trent’anni di dittatura.

In irak sono morte circa 150.000 persone, circa un decimo di quelle prodotte da saddam hussein

Ma le conseguenze politiche sono ancora più devastanti. Da quando, nel 1979, la rivoluzione khomeinista rovesciò lo Scià, loro alleato (di cui la stampa occidentale forniva immagini patinate, sue e delle sue mogli Soraya e Farah Diba eternamente in vacanza, ma la cui polizia segreta, la Savak, era considerata la più sanguinaria del Medio Oriente) tutta la politica americana è stata (e come si vede continua a essere) ferocemente antiraniana. Per questo quando nel 1985 i soldati di Khomeini, dopo inenarrabili sacrifici, erano davanti a Bassora e stavano per prenderla, (il che avrebbe comportato l’immediata caduta di Saddam, la riunione dell’Iraq sciita con l’Iran, perché si tratta della stessa gente dal punto di vista etnico, religioso, culturale, oltre che la sacrosanta indipendenza dei curdi iracheni) gli americani intervennero a favore del dittatore di Baghdad “per motivi umanitari”: non si poteva permettere alle “orde iraniane” di entrare a Bassora, sarebbe stato un massacro (gli eserciti degli altri sono sempre “orde”, solo i nostri sono regolari e legittimi).

Rimpinzarono quindi il rais di ogni genere di armi comprese quelle chimiche che Saddam usò sui soldati iraniani e in seguito sui curdi “gasandone” 5000 nella cittadina di Halabya. Oggi, con la parodia di democrazia voluta dagli americani in Iraq, gli sciiti iracheni, maggioranza schiacciante, sono i padroni di gran parte del Paese (regione curda esclusa) e rispondono di fatto ai loro confinanti confratelli iraniani. Così quello che gli americani avevano negato all’Iran nel 1985 scippandogli una vittoria conquistata sul campo di battaglia, che era costata ai khomeinisti centinaia di migliaia di morti, glielo hanno regalato 25 anni dopo senza che Teheran abbia dovuto sacrificare un solo uomo.

Anche qui fini da per certa la caduta dell'irak nelle mani degli iraniani e tra l'altro ci racconta la frottola della guerra iran-irak. L'iran era un nemico da contenere, e lo capiamo tutt'oggi, e gli Stati Uniti fornirono delle armi a saddam, ma molto meno di molti altri paesi europei e non

 




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8 gennaio 2012

La gestione del conflitto e la truffa della terra in cambio di pace

La pace tra arabi ed ebrei non è possibile, guardiamo solo una delle cose che chiedono gli arabi: la legge sul ritorno dei rifugiati. Ciò comporterebbe la creazione di uno stato ebraico a maggioranza mussulmana, unita tra l'altro poi al rifiuto assoluto dei rami moderati dei "palestinesi" del riconoscimento dell'ebraicità dello stato di Israele, fatevi voi due conti di quanto potrebbe durare. Poi ci sono le richieste di riportare gli arabi ad abitare a 10 metri dagli ebrei, a portata di tiro insomma. Ritornare terra non porta pace è dimostrato

 




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8 gennaio 2012

global warming

In kenya le basse temperatura stanno facendo perdere il raccolto ed in North Carolina tartarughe ed altri animali scappano a riva per sfuggire alle gelide temperature del mare




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7 gennaio 2012

Il Giappone resta nucleare

Nonostante l'incidente le autorità stanno pensando ad una riforma che garantirà una durata minore ai reattori, maggior formazione agli addetti e piani d'intervento migliori in caso di malfunzionamenti




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6 gennaio 2012

Forza Orban

Il premier ungherese è sotto attacco, e con lui Berlusconi, ci mancherebbe. Orban è accusato di essere un estremista antidemocratico e Berlusconi di essergli stato amico. A parte che Orban è stato amico un po di tutti, basta fare un giro su internet per vedere baci (alla Merkel) ed abbracci (a Sarkosy) ma il fatto è che non è un ne un estremista ne un dittatore




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